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Cis in breve

di Lunedì, 04 Marzo 2013 - Ultima modifica: Giovedì, 20 Novembre 2014
immagine di Cis

Il paese di Cis si distende sul degradante altipiano stretto tra le Valli del torrente Barnés e del Noce. Il paesino si raggiunge per strada deviando a nord della strada statale della Valle di Sole, subito a monte del Ponte di Mostizzolo. Sempre nel territorio comunale di Cis è la località Mostizzolo, porta della Valle di Sole, da sempre importante punto di transito e di scavalcamento della forra del Noce, il cui ponte sulla strada statale è alto 85 m.

Su un colle all’inizio del paese sorge la chiesa parrocchiale di S. Giorgio che risale al XIII secolo e ha subito molti rifacimenti.
L’attuale forma gotico - rinascimentale le è dovuta ai lavori eseguiti nel quattrocento e nei due secoli successivi. La bellissima statua di S. Giorgio con drago è stata donata al paese dagli emigranti americani alla fine del 1800. 

E’ il punto di partenza più meridionale per il Sentiero “Aldo Bonacossa”. Da Cis ha infatti origine il sentiero 133B che ripercorre il lunghissimo e panoramico crinale della Cima Candei 2190 m, Cima Vese 2400 m e Cima Lac 2439 m.

L’abitato di Cis è molto interessante per l’architettura rustica. Alcune case sono fregiate di affreschi a carattere sacro.

Inquadramento del territorio comunale

ll contesto territoriale

L’area omogenea “Maddalene” è localizzata in Val di Non, nella parte centro settentrionale della Provincia Autonoma di Trento.  In particolare questa zona corrisponde all’area nord occidentale della valle e comprende i territori di quattro comuni: Bresimo, Cis, Livo, e Rumo. Complessivamente essi coprono una superficie pari a 91,17 km2 con altitudini comprese tra 300 e 2.701 m s.l.m. e densità abitativa media pari a circa 25 abitanti/Km2. 

La popolazione dell’area omogenea, pari a 2.250 abitanti, è suddivisa nei rispettivi Comuni come riportato nella seguente tabella.

Comuni Abitanti %

dato relativo al 31.12.2013,

fonte uffici comunali

Bresimo 255 11,3
Cis 308 13,7
Livo 869 38,6
Rumo 818 36,4
Tot 2.250 100,00

L’area omogenea prende il nome dal gruppo montuoso le Maddalene, che si estende dalla Valle di Rabbi fino al Passo Palade segnando un tratto del confine naturale tra il Trentino (Val di Non e Val di Sole) e l’Alto Adige (Val d’Ultimo). Si tratta di una catena montuosa particolarmente dolce, senza imponenti pendii, questi rilievi superano raramente i 2700 metri e pertanto sono caratterizzati da un ambiente estremamente suggestivo fatto di verdi pascoli e malghe d’alpeggio.

L'economia della zona è solo in parte interessata  dalla produzione di mele, conosciute commercialmente con il marchio "Melinda", per cui la Val di Non è famosa. Di recente, accanto all'allevamento del bestiame con i prodotti caseari ricavati, si è inserita anche la coltivazione dei piccoli frutti (lamponi in particolare) e della ciliegia.

Ricoprono una discreta importanza per l'economia locale anche il turismo e l'artigianato, soprattutto legato alla lavorazione del legno.

L’afflusso turistico è caratterizzato da un turismo giornaliero, quasi esclusivamente primaverile ed estivo; scarse sono infatti le strutture ricettive alberghiere ed extralberghiere, sebbene il territorio offra una notevole rete sentieristica che collega la Val di Bresimo all’adiacente Val di Sole, Rabbi e Val d’Ultimo in un contesto naturale tra i più integri della zona.

L’ambiente

La zona del gruppo montuoso delle Maddalene, contraddistinta da  ampie aree boschive e malghe d’alpeggio, ricopre un’area naturalistica ricca di biodiversità, dove si possono trovare distese di rododendri, anemoni, genziane alle diverse quote, o specie faunistiche quali caprioli, cervi, galli cedroni, picchi rossi, aquile.

Le Maddalene non hanno ancora conosciuto lo sviluppo del turismo di massa: oggi si presentano quindi come un paradiso di tranquillità in una natura ancora pressoché intatta, visitabile percorrendo i numerosi sentieri.

Gestione silvo-pastorale e PEFC

I Comuni di Cis, Bresimo, Rumo e le ASUC di Livo e Preghena hanno aderito all’Associazione Regionale PEFC Trentino finalizzata all’implementazione di un sistema di gestione forestale sostenibile secondo i criteri PEFC (Programme for Endorsement of Forest Certification schemes), promossa dal Consorzio dei Comuni Trentini e dalla PAT (Dipartimento Risorse Forestali e Montane).

Ogni anno avviene l’assegnazione dei prodotti forestali nei boschi dei Comuni, secondo quanto stabilito dal Piano di assestamento forestale.

  Il territorio

 Il territorio comunale di Cis occupa una superficie di 5,2 km2.

La morfologia prevalente è montana per il 60% mentre per la quota restante è suddivisa tra pianura 10%  collina 30%.

Caratteristiche area montana: boschi.

Caratteristiche area pianura: frutteti

Modifiche antropiche al territorio suddiviso per aree (disboscamenti - aree agricole - cave etc): modeste

Distribuzione : centro abitato - compatto

Percentuali territorio e descrizione aree:

  • bosco 70%; descrizione: abete bianco, abete rosso, larice, pino silvestre, pino nero, faggio;
  • prato –frutticoltura 30%; descrizione: meli.